MENUKNOT
Visualizzazione post con etichetta RUBRICHE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RUBRICHE. Mostra tutti i post
venerdì 6 luglio 2012
BOA MORTE: UNA PERLA, LE LACRIME, L'ADDIO
Australia-Portogallo, gli oceanici si giocano il primo posto del girone, il Portogallo è matematicamente eliminato. Il tecnico svedese Alfano chiama mister Zuccarini, attuale allenatore del Portogallo e gli suggerisce la mossa della serpe nera. Convinto, il ct di Caracas decide di mandare in campo Boa Morte, 35enne dal passato in Premier League e che ora milita negli Orlando Pirates. Al 30esimo del primo tempo il boa nero portoghese raccoglie una corta respinta dell'insuperabile Schwarzer (miglior portiere del torneo), ma anziché ribadire in rete decide coraggiosamente, e con sorpresa degli 80mila presenti, di allontanarsi spalle alla porta. Superata la linea dell'area di rigore, quando ormai tutto sembra sfumato, il Boa, come un vero serpente velenoso, si gira e con un tocco sotto bello teso beffa l'incredulo portierone australiano. La gente allo stadio si alza in piedi a battere le mani. Boa Morte non ci crede, impazzisce di gioia, sa che con ogni probabilità quella sarà la sua ultima partita in nazionale. Il gol non conta ai fini del passaggio del turno, ma conta per lui. Il fatto di aver fatto esplodere un intero popolo calcistico, di tutte le fedi e di tutti i paesi, in una standing ovation è la cosa più bella che gli potesse capitare. Lui, non tanto abituato a segnare, ma che in passato aveva raccolto più di un complimento (proprio mister Alfano disse: "Questo giocatore ha talento da vendere, se lo avessi con me sarebbe sempre un titolare inamovibile"). A fine gara le lacrime, i complimenti di tutto il mondo per il gol fantastico realizzato e quel probabile addio alla Nazionale che lascia l'amaro in bocca a tutti gli amanti del calcio.
mercoledì 14 luglio 2010
MARIUS EBBERS: IL SOGNO DI UNA VITA!
Marius Ebbers, nato ad Essen, classe '78, entra a soli 6 anni nei pulcini del Preußen Steele e dopo due anni convince già i dirigenti del SG Wattenscheid 09 a portarlo nelle loro file di esordienti. Nel 1995 però passa alla Primavera del MSV Duisburg e dopo 3 anni di gavetta ecco il calcio professionistico: gli spazi sono pochi, ma con sole due presenze senza reti convince la società SG Wattenscheid 09 a riportarlo a casa ed è subito Ebbers mania: 17 presenze e ben 14 gol in una sola stagione. Una vera e propria promessa il giovane Marius che già l'anno dopo "rimbalza" nuovamente al MSV Duisburg dove in 2 anni mette a segno 38 reti, con una media di un gol ogni due partite.Nel 2003 passa al 1. FC Köln dove conosce il giovanissimo compagno di reparto Lucas Podolski, con l'aiuto del quale realizza 10 reti in 48 partite. Dopo due anni il passaggio all'Alemannia Aachen con 3 anni senza brillare: ma è il trampolino giusto! Ecco infatti nel 2008 il passaggio al suo team attuale: volo per Amburgo, sponda FC St. Pauli. Ben 30 gol in 58 presenze e nel 2010 la promozione in Bundesliga da protagonista.
Proprio dal momento del suo passaggio al Sankt Pauli si accorge di lui mister Zanna che lo seleziona già da subito alla Cupknot 1 col Borussia di Dortmund, dove realizza una rete storica al girone che affonda il Manchester Utd e poi si ripete in finale con la rete del pareggio contro l'Aston Villa, gol che purtroppo non basta al Borussia che crolla ai calci di rigore. Passano 9 edizioni e Marius, selezionato nuovamente da Zanna nell'edizione speciale della Cupknot 10 col Sankt Pauli gli affida il peso dell'attacco. Ebbers ancora una volta non perdona ed è nuovamente il Manchester Utd a pagarne le spese. Sarà l'unico gol della competizione per l'attaccante tedesco, ma il Sankt Pauli si piazza terzo. Ebbers poi parteciperà alla Cupknot 13, ma senza mettere a segno alcun gol e Sankt Pauli fuori al girone. Ma il suo momento è alle porte: 9 Luglio 2010, ecco la convocazione in nazionale e il giorno dopo l'esordio nel match decisivo. La Germania è spacciata al terzo incontro del girone quando gli Stati Uniti passano in vantaggio: mister Zanna si volta verso i suoi, guarda la panchina e scorge la chioma bionda del tedescone di 191 cm. Lo fissa e gli dice: "Tocca a te!". Marius non ci crede quando smette la giacchetta, passa il controllo dei tacchetti e batte il cinque a Borowski. Corre in campo e si rende subito utile con un paio di sponde e tanta corsa. E' il '90 e la Germania ha bisogno di un miracolo, servono 2 gol. Fallo in area, è calcio di rigore e Zanna grida prontamente dalla panchina: "E' suo!". Ebbers non ci crede, ma coraggiosamente si presenta dagli undici metri e batte la muraglia Friedel! Purtroppo i minuti non bastano per la rimonta, ma il sogno di una vita del ragazzino di Essen è realizzato. Ma si sa, non si smette mai di sognare!
KEVIN PRESSMAN: UNA CARRIERA GRASSA NEL FINALE!

Mentre sulla Costa Centrale Australiana continuano i festeggiamenti, nel mondo del pallone si sente un retrogusto amaro: Kevin Pressman, l' "uomo stampa", nato il 6 Novembre 1967 e pertanto vicino ai 42 anni di età, decide di appendere i guantoni al chiodo e di lasciare il calcio giocato (sarà allenatore dei portieri dello Scunthorpe) ma lo fa da vincitore! Per lui un palmares di 3 Cupknot (con Monaco1860, Aarhus e Cc Mariners) vinte da titolare e un'infinità di presenze. Memorabili, resteranno nella mente di tutti, il modo decisamente divertente con cui ha affrontato tutti gli incontri, ravvivando le partite e regalando sorrisi al pubblico. Non verranno dimenticate facilmente le sue avventurose opposizioni di pancia e i suoi rilanci potenti e convinti a lanciare le punte, che spesso si sono trasformati in veri e propri assist. Proprio il pubblico (20 mila tifosi indossavano lo slogan Thank You Kevin), affluito da ogni parte del mondo per assistere alla finale Central Coast Mariners - Barnsley, che lo vedeva impiegato titolare nell'undici australiano, ha scatenato una forte emozione e portato qualche lacrima sul paffuto volto del portierone commosso!
Nell'anno dei ritiri di Nedved e Maldini insomma, il mondo dei pentagoni neri e degli esagoni bianchi grida a gran voce: THANK YOU KP!
Iscriviti a:
Post (Atom)
