Bissato in pochi giorni il successo: prima col Sunderland, poi con l'Aalborg, mister Brighenti è il nuovo tiranno delle Cupknot. Insieme al fedelissimo e concretissimo Kanouté, ovunque si spostino i due sentono odore di vittoria. In Danimarca si festeggia per il secondo trofeo storico.Partito male: non era cominciata benissimo l'avventura dell'Aalborg che, ai gironi, incontrata qualche difficolta chiude al terzo posto, dietro i connazionali dell'Aarhus di Stepknot e il Mainz di Carlo. In fondo al girone con solo 1 rete all'attivo (un autogol) il Köln di Zanna.
Nell'altro girone domina l'Atletico Madrid di Gorgoroth che con bomber Agüero trova la sconfitta solo contro il Vålerenga di Ricky, che termina però il girone alle spalle degli spagnoli, finendo così ai quarti contro il solito Briga. Buon terzo posto per il Bayern Monaco dell'Anna, sempre più capace di stupire. Quarto il Manchester Utd di Ovvio che però abbandona dopo aver scoperto l'impossibilità del rinnovo contrattuale di Ibrahimovic. Chiude il Bolton del Brigone, lamentoso per diverse ore nei confronti dell'organizzazione.
Ai quarti, il Briga porta Ricky ai supplementari: il cielo si tinge di presagi neri, la "neve nera di Montagna" gela le vene dei giocatori norvegesi che fino al 118' minuto di gioco erano stati perfetti: Kanouté insacca per l'Aalborg alla prima letale occasione. Vålerenga fuori.
Il Bolton affronta un Aarhus che ha voglia di riscatto: i danesi fino al 90' vengono guidati da Odino (che nulla puote contro il fato nero di Montagna), quindi il palo salva gli inglesi per ben 2 volte nei tempi supplementari. Il ripescato Bolton si affida ad un portiere di razza e accede alle semifinali.
Il Bayern Monaco incontra i connazionali del Mainz di Carlo, al quale non bastano i ripassi sui libri di tattica tra una partita e l'altra. 2-0 di concretezza e bel gioco e complimenti finali dell'avversario all'unico tecnico donna.
Nel quarto incontro, l'Atletico Madrid elimina con un gol di Forlan il Köln di Zanna, che non riesce proprio a segnare, ma che mostra come al solito grande oculatezza negli acquisti, mostrando un portiere di livello straordinario, Hain.
In semifinale l'Aalborg incontra i fratelli inglesi del Bolton: ci si aspetta qualche autogol, ma fila tutto liscio e due gol di Kanouté mandano i danesi in finale. L'Atletico Madrid elimina un Bayern Monaco sfortunato: come ai gironi, rimpallo di 20 metri che sblocca il risultato a favore degli spagnoli, poi raddoppio e Anna fuori.
Finale tra Aalborg e Atletico Madrid: 120 minuti di nulla fanno scivolare la partita ai calci di rigore: il vento delle Montagne inglesi cessa di soffiare su Anfield, Odino torna sui campi di gioco e i danesi sollevano la Cupknot 9.
Durante i festeggiamenti, il Briga dichiara: "Mi vuole l'Arsenal, ho già un contratto firmato, da domani faccio il salto di qualità. Kanouté? Un amico sul campo, un compagno nel letto. Iaquinta? E' geloso e viene con me all'Arsenal, ho già pronto un dildo di gomma come regalino per la sua fedeltà!".
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